Regime forfettario: calcola la tua stima passo per passo

Per stimare tasse e contributi parti dai ricavi e applica il coefficiente di redditività previsto per la tua attività; i costi effettivi servono a misurare la sostenibilità, non si sottraggono voce per voce.

Nel forfettario il calcolo segue una sequenza precisa: reddito forfettario, contributi deducibili e imposta sostitutiva. Le verifiche per entrare e restare nel regime, invece, dipendono dalla tua situazione.

Calcola il tuo scenario forfettario

Dai ricavi all’imposta sostitutiva

Ottenuto il reddito forfettario, sottrai i contributi previdenziali deducibili e applica alla base residua l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% se rispetti davvero tutti i requisiti previsti per una nuova attività.

Tieni presenti due soglie: quella ordinaria dei ricavi è 85.000 euro; se superi 100.000 euro, il regime cessa nello stesso anno. Questi valori ti orientano, ma devi comunque controllare tutte le cause di accesso, permanenza o esclusione che riguardano la tua posizione.

Cosa devi verificare prima di usare il risultato

Controlla separatamente se puoi aderire al regime: la stima non ricostruisce rapporti di lavoro precedenti, partecipazioni societarie o altre cause ostative. Se scegli l’aliquota ridotta, stai indicando un’ipotesi di calcolo, non ricevendo una conferma dei requisiti.

Affianca al risultato fiscale una previsione delle spese reali e della cassa. Ti serve per capire se l’attività è economicamente sostenibile anche quando il calcolo delle imposte appare favorevole.

Controlli prima di decidere

Quando ti avvicini ai limiti dei ricavi, non fermarti all’importo: controlla anche le condizioni personali che possono incidere sull’accesso o sulla permanenza e che la stima non raccoglie.

Se stai valutando l’aliquota ridotta, ricorda che l’apertura della Partita IVA non basta. Nel calcolatore la selezioni come ipotesi; senza tutti i requisiti devi usare l’aliquota ordinaria.

Prepara infine un conto economico con computer, telefono, consulenze, carburante, affitto e le altre uscite effettive. Confrontarlo con il netto fiscale stimato ti aiuta a valutare la sostenibilità dell’attività.

Esempi di calcolo

Esempio pratico con coefficiente del 78%

  1. Parti da 40.000 € di ricavi ipotetici.
  2. Applica il 78%: 40.000 × 78% = 31.200 € di reddito forfettario.
  3. Deduci da 31.200 € i contributi ammessi; sulla base rimasta applica il 15% o, se ti spetta, il 5%.

Attenzione: Usa l’esempio per seguire il metodo: contributi e imposta effettivi cambiano in base all’anno e alla tua gestione previdenziale.

Domande frequenti

Posso sottrarre le mie fatture di spesa nel forfettario?

No: calcoli il reddito con il coefficiente e non deduci i costi effettivi uno per uno. I contributi previdenziali seguono invece le regole di deduzione previste.

Se apro la Partita IVA, posso applicare subito il 5%?

No. Devi rispettare i requisiti di legge per una nuova attività; se prosegui sostanzialmente un lavoro precedente, l’aliquota ridotta può non spettarti.

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Metodo, fonti e limiti

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Fonti principali

Cosa copre

La guida e il calcolatore stimano il tuo reddito forfettario, i contributi previdenziali disponibili e l’imposta sostitutiva per gli anni presenti.

Cosa non calcola

L’accesso e la permanenza nel regime richiedono una verifica separata; la stima non applica la riduzione INPS facoltativa del 35%.

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