Coefficienti di redditività e attività ATECO

Il coefficiente stabilisce quale quota dei ricavi diventa reddito forfettario. Non è una percentuale di imposta e non va scelto in base al risultato più conveniente.

Prova il coefficiente nel calcolatore

Che cosa misura il coefficiente

Un coefficiente del 78% significa che 78 euro ogni 100 di ricavi concorrono al reddito forfettario prima della deduzione previdenziale. Il restante 22% è la quota forfettaria attribuita ai costi, anche se i costi reali sono diversi.

L’inquadramento deriva dall’attività effettivamente svolta e dal codice dichiarato. In presenza di più attività, la valutazione può richiedere una ripartizione dei ricavi e assistenza professionale.

La transizione alla classificazione ATECO 2025

Il decreto legislativo 81/2025 mantiene transitoriamente i coefficienti dell’allegato 4 collegati alla classificazione ATECO 2007, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025.

Per questo il calcolatore presenta categorie descrittive e indica l’anno della regola: non inventa una corrispondenza automatica per codici non verificati.

Esempi di calcolo

Esempio dell’effetto del coefficiente

  1. Ricavi: 50.000 €.
  2. Con coefficiente 78%: reddito forfettario 39.000 €.
  3. Con coefficiente 67%: reddito forfettario 33.500 €.

Attenzione: Il confronto mostra l’effetto matematico, non autorizza a scegliere liberamente la categoria.

Domande frequenti

Il coefficiente di redditività è l’aliquota delle tasse?

No. Serve a determinare il reddito forfettario; l’imposta sostitutiva si applica successivamente sulla base prevista dalla legge.

Posso scegliere il coefficiente più basso tra quelli disponibili?

No. Deve corrispondere all’attività effettiva e al relativo inquadramento; una categoria errata rende inattendibile la stima.

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