Regime ordinario: dai ricavi alla stima delle tasse

Per stimare le tasse nel regime ordinario, calcola prima ricavi meno costi deducibili, poi considera i contributi e applica gli scaglioni dell’IRPEF nazionale.

Nell’ordinario parti dai ricavi e sottrai i costi che puoi effettivamente dedurre. Da lì calcoli i contributi e l’IRPEF nazionale, sapendo che la dichiarazione personale comprende anche altre voci.

Calcola il tuo scenario ordinario

Calcola reddito, contributi e IRPEF

Sottrai dai ricavi le spese deducibili che hai indicato. I contributi previdenziali deducibili riducono poi la base IRPEF; su quella base applichi le aliquote in modo progressivo, una per ciascuna quota compresa nel relativo scaglione.

Per il 2026, considera il 23% fino a 28.000 euro, il 33% sulla quota oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, e il 43% sulla parte eccedente. Non applicare l’aliquota più alta a tutto il reddito: riguarda solo la quota che entra in quello scaglione.

Voci da aggiungere alla tua verifica

Aggiungi alla tua valutazione le voci che il calcolatore non raccoglie: detrazioni personali, oneri deducibili diversi dai contributi e addizionali regionali e comunali. Il totale mostrato è quindi una stima nazionale, non il saldo della dichiarazione.

Verifica ogni costo prima di inserirlo: la deducibilità dipende dal legame con l’attività, dai documenti e dalle regole specifiche. Il semplice inserimento nel modulo non conferma il trattamento fiscale.

Deducibilità, detrazioni e valore mensile

Indica solo spese che possono rappresentare costi deducibili della tua attività. Prima controlla inerenza, documenti, limiti della categoria e periodo di competenza: sono questi elementi, non il modulo, a determinare il trattamento del costo.

La stima comprende IRPEF nazionale e contributi disponibili. Per avvicinarti al risultato della dichiarazione devi considerare anche addizionali regionali e comunali, detrazioni IRPEF personali, ulteriori oneri personali e la tua situazione familiare.

Leggi il netto mensile come una semplice media: è il valore annuale diviso dodici. Incassi, pagamenti, acconti, saldi, contributi e spese seguono scadenze diverse durante l’anno.

Esempi di calcolo

Esempio 2026: applica gli scaglioni per quote

  1. Parti da una base IRPEF ipotetica di 35.000 € dopo i contributi.
  2. Calcola il primo scaglione: 28.000 × 23% = 6.440 €.
  3. Calcola la seconda quota: 7.000 × 33% = 2.310 €; l’IRPEF lorda nazionale è 8.750 €.

Attenzione: Ricorda che detrazioni, ulteriori deduzioni e addizionali possono cambiare il risultato della tua dichiarazione.

Domande frequenti

Trovo anche le addizionali regionali e comunali nella stima?

No. Dipendono dalla tua residenza e da altri elementi non raccolti, quindi devi considerarle separatamente.

Posso dedurre ogni spesa che sostengo con la Partita IVA?

No. Per ciascun costo devi verificare il legame con l’attività, la documentazione e gli eventuali limiti previsti per quella categoria.

Approfondimenti collegati

Metodo, fonti e limiti

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Fonti principali

Cosa copre

La stima nazionale combina i tuoi ricavi, le spese indicate, i contributi disponibili e gli scaglioni IRPEF.

Cosa non calcola

Nel risultato non trovi addizionali regionali o comunali, detrazioni personali, altri oneri deducibili personali o la ricostruzione dell’intera dichiarazione.

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